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  Intervista

Elezioni Regionali 2010

 

penati intervista regionaliAbbiamo rivolto dieci domande a Filippo Penati candidato per il centrosinistra alla Regione Lombardia.

 

Pubblichiamo l'intero estratto dell'intervista:

 

PER INIZIARE

1) Definisca in tre aggettivi il suo programma:
Innovativo, propositivo, realista

Sanità
2) Nel bilancio di spesa di una regione la sanità è sicuramente quello che incide maggiormente; come intende ridurre la spesa sulla sanità e contemporaneamente mantenere o migliorare i servizi offerti?

La spesa per la sanità non va ridotta ma ottimizzata. Un risparmio può arrivare certamente dalla riorganizzazione della carta sanitaria, che è costata oltre 500 milioni di euro e garantisce poca operatività. La sua riorganizzazione comporterebbe un risparmio di 100 milioni di euro. Per migliorare la sanità in Lombardia è necessario diffondere la rete territoriale dei servizi, a partire dall’assistenza domiciliare e dalla medicina di territorio. In Lombardia ci sono ospedali eccellenti ma spesso fuori dalle loro mura non ci sono servizi adeguati sul territorio.


Trasporti
3) Come pensa di intervenire nel miglioramento della rete pubblica e privata dei trasporti per facilitare l’accesso alle grandi città (ROMA, MILANO, NAPOLI)?

Il sistema ferroviario regionale oggi è allo sfascio e la necessità di un suo potenziamento è sotto gli occhi di tutti. La mia proposta è investire 100 milioni di euro all’anno per cinque anni per garantire treni più frequenti,più decorosi e su più tratte.


Ambiente
4) Ne parlano tutti ormai ed è un tema molto discusso in questi giorni è favorevole al Nucleare? Se no quali alternative intende proporre?

Sono contrario al nucleare perché economicamente non conveniente e soprattutto poco sicuro. Ad oggi non esiste un posto al mondo dove si possano stoccare definitivamente le scorie. Quello che propongo è la promozione del risparmio e dell’efficentazione energetica e l’utilizzo delle fonte rinnovabili.
Formazione
5) Si parla spesso dell’importanza della formazione dei più giovani ma in concreto si fa ben poco, ha una visione chiara di quale potrebbe essere la prima cosa da fare per migliorare la situazione?

Una grossa parte delle risorse pubbliche destinate all'educazione è stata destinata da Formigoni al finanziamento dell’istruzione privata attraverso il sistema dei buoni scuola. Sono consapevole che l'istruzione pubblica non è solo quella statale, ma che a essa contribuiscono anche le scuole paritarie. Ritengo però che l'attenzione debba essere posta verso gli studenti bisognosi di aiuto, indipendentemente dalla scuola frequentata. Propongo dunque una politica che si ponga l'obiettivo di ridurre il tasso di abbandono scolastico. La Regione deve prevedere la concessione di borse di studio che favoriscano la frequenza alla scuola secondaria superiore degli studenti meritevoli appartenenti a famiglie svantaggiate.


Lavoro
6) In tempi di crisi, di precari, cassaintegrati il lavoro è una tema indispensabile da affrontare, come vede che si possa intervenire per favorire il mondo del lavoro?

Tutelare il lavoro a 360 gradi sia dipendente che autonomo è per noi una priorità.
Vanno garantiti gli ammortizzatori sociali classici, e sbaglia il Governo in questo momento di crisi in cui c’è bisogno di coesione sociale a non finanziare il prolungamento della cassa integrazione. E vanno garantiti coloro che a quelli ammortizzatori non hanno ancora accesso, i lavoratori precari. A coloro che perdono il posto circa 30 mila in un anno ( i precari sono 300 mila e il tasso di disoccupazione si può stimare all’8-9%) va garantito un sussidio di 700 euro al mese. L’investimento necessario è di circa 250 milioni di euro, una cifra assolutamente sostenibile su un bilancio che vale 23 miliardi di euro.
Per i ceti produttivi, professionisti con partite Iva, artigiani, piccoli imprenditori, imprese famigliari bisogna prevedere alleggerimenti mirati dell’Irap e il sostegno della qualificazione professionale.


Produttività e sviluppo
7) Senza produttività e sviluppo, manca anche il lavoro e viceversa come pensa che bisogna intervenire per migliorare la situazione di tante piccole e medie imprese che si trovano in difficoltà in questo quadrò economico così fragile?

Bisogna orientare il sistema verso nuove produzioni, anche promuovendo cambiamenti strutturali. Emblematico è il caso del sostegno alle fonti energetiche rinnovabili e dell’innovazione delle tecnologie e dei materiali.
Per questo il mio progetto prevede l'attivazione di un tavolo istituzionale sulla crisi che proponga politiche di settore e progetti mirati per la diversificazione e l’innovazione produttiva, misure per la semplificazione amministrativa, ad esempio rendendo più facile la partecipazione ai bandi per le piccole imprese, interventi in campo fiscale, come l’alleggerimento mirato dell’IRAP. Il tavolo istituzionale potrebbe anche studiare strumenti per riservare una quota degli interventi infrastrutturali pubblici alle piccole imprese e agli artigiani del territorio. Questo a partire dalle opere previste per Expo 2015.
Occorre lavorare su tre direttrici: il sostegno alle reti di impresa-laboratori-università (distretti e metadistretti), la formazione professionale e l’accesso al credito sostenendo la patrimonializzazione dei Confidi.
Necessario, inoltre, l’ allentamento del patto di stabilità, imposto dal Governo nazionale alle amministrazioni locali che porterebbe due vantaggi : far partire alcune opere pubbliche, che fungerebbero da volano per l’economia e velocizzare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni ai fornitori, che spesso sono piccole imprese o artigiani messe in ginocchio dalla crisi.
In questo senso, si può prevedere l’intervento di Finlombarda per il pagamento di prestazioni già eseguite a favore di Enti Locali per evitare che si diffondano insolvenze a catena, pregiudicando attività commerciali, artigianali e professionali.


Cultura
8) Quali iniziative per rilanciare cultura e identità della sua regione?

Proponiamo la messa in rete del sistema museale lombardo . Essenziale è l'attuazione della legge regionale sullo spettacolo attraverso il finanziamento, autonomo da quello statale, del Fondo unico per lo spettacolo regionale, per sostenere l’offerta di spettacoli nel teatro, nei circuiti della musica lirico-concertistica e del jazz.
Proponiamo l’istituzione di nuovi corsi, legati ai mestieri del teatro ;- la definizione di accordi di programma con la Rai e le reti private per realizzare la compartecipazioni alla produzione di film e spettacoli;- la progettazione di un canale digitale riservato alla cultura e allo spettacolo, utilizzando la produzione lombarda in chiave nazionale e infine l’attivazione di una commissione lombarda per sostenere la produzione di opere cinematografiche e di fiction nella regione.


Territorio e turismo
9) Poca fiducia verso la politica e lontananza delle istituzioni dal territorio sono sensazioni spesso espresse dai cittadini. Come migliorare questa situazione e come rilanciare il turismo?

Ho condotto la mia campagna elettorale girando in pullman tutta la regione proprio per questo. Perché voglio riannodare i legami con i territori, ascoltarne le esigenze. E’ questa l’unica strada per riavvicinare i cittadini alla politica e ridare loro fiducia nelle istituzioni.
Il rilancio del turismo è parte del mio progetto di promozione di un’economia verde: in particolare le zone di montagna e dei laghi devono essere sostenute e rilanciate, in quelle della bassa pianura va sostenuta l’agricoltura anche in funzione di tutela del territorio e del paesaggio e dello sviluppo di un turismo di prossimità. Penso alle straordinarie potenzialità del Parco agricolo sud Milano, un polmone verde che vanta un patrimonio artistico e paesaggistico straordinario. L’Expo è un occasione da non perdere per il turismo lombardo. Il Governo di Pdl e Lega sta sprecando questa opportunità. Se sarò eletto mi adopererò perché torni ad essere quello che era nelle intenzioni di chi come me si è battuto per conquistarlo. La più grande occasione di sviluppo degli ultimi 30 anni.


IN CONCLUSIONE

10) Un appello a chi è deciso a non votarvi.

Formigoni governa da 15 anni: le imprese sono in ginocchio, l’inquinamento è alle stelle, il trasporto pubblico allo sfascio. E’ ora di voltare pagina. Io propongo un alternativa di governo, innovativa, propositiva e realista. Le forze politiche che mi sostengono sono coese e non in perenne conflitto tra loro come Pdl e Lega. Credono, insieme a me, nel rispetto delle regole e della democrazia, non le aggirano per rimediare ai pasticci dei propri dirigenti di partito come hanno fatto Pdl e Lega nel caos delle liste elettorali. Abbiamo tutti i numeri per dare alla Lombardia un buon governo.

 

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