LE DIECI DOMANDE DI WWW.ELEZIONI-ITALIA.IT
Abbiamo rivolto le dieci domande al candidato a Gianluca Galletti candidato dell' UDC alla regione Emilia Romagna.
Pubblichiamo l'intero estratto dell'intervista:
PER INIZIARE
1. Definisca in tre aggettivi il suo programma.
Innovativo, trasparente e responsabile.
2. Nel bilancio di spesa di una regione la sanità sicuramente quello che incide maggiormente; come intende ridurre la spesa sulla sanità e contemporaneamente mantenere o migliorare i servizi offerti?
Sulla sanità dico una cosa molto semplice: “fuori la politica dalla sanità regionale”. Per questo, lavorerò per ridurre drasticamente gli sprechi, mantenendo il livello qualitativo e quantitativo dei servizi. Inoltre, voglio diminuire i tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni a favore dei cittadini e per il pagamento dei fornitori. Ancora, per tagliare il nodo gordiano dell’invasione politica della sanità, istituirò un’Autorità di garanzia per la verifica della trasparenza nelle procedure di nomina e nei concorsi.
3. Come pensa di intervenire nel miglioramento della rete pubblica e privata dei trasporti per facilitare l’accesso alle grandi città (ROMA, MILANO; NAPOLI)?
Le infrastrutture rappresentano una delle nostre priorità Vogliamo una Regione finalmente competitiva. Per questo, tra l’altro, emetteremo “project bond” per finanziare la realizzazione di infrastrutture da troppo tempo in lista d’attesa. Inoltre, anche per venire incontro alle esigenze dei pendolari, vogliamo progettare sistemi di trasporto ibridi (tram/treno) per la mobilità suburbana, prevedendo una maggiore integrazione tariffaria nei trasporti pubblici con la creazione di un pass per la mobilità regionale, utilizzabile sulla rete ferroviaria regionale, sulle reti di trasporto urbano ed extra-urbano, in taxi.
4. Ne parlano tutti ormai ed è un tema molto discusso in questi giorni è favorevole al Nucleare? Se no quali alternative intende proporre?
Si, anche se mi sembra che su questo il Governo stia facendo il gioco delle tre carte. Aggiungo, però, che la mia Regione investirà molto anche sulle energie rinnovabili ed eco-sostenibili.
5. Si parla spesso dell’importanza della formazione dei più giovani ma in concreto si fa ben poco, ha una visione chiara di quale potrebbe essere la prima cosa da fare per migliorare la situazione?
Sulla scuola, le mie priorità sono due: la cultura del merito e la libertà di scelta delle famiglie. La prima riguarda la necessità di costruire le condizioni per cui ai nostri ragazzi siano inculcati, nel quadro di una rinnovata attenzione per la questione educativa, anche i valori della responsabilità e della meritocrazia. In un mondo che cambia sempre più velocemente ed in cui la competizione è sempre più forte, dobbiamo fornire ai nostri figli gli strumenti per gareggiare a pieno titolo con i loro coetanei provenienti da agli altri paesi. Insieme alla famiglia, la scuola è il luogo deputato a svolgere questo compito. Per farlo, dobbiamo investire di più, molto di più, nella scuola a partire dalla valorizzazione degli insegnanti e, troppo spesso dimenticata, dall’edilizia scolastica. La seconda priorità che mi pongo, invece, è quella di affermare e riconoscere, sopra ogni cosa, la libertà di scelta delle famiglie relativamente al tipo di educazione che vogliono dare ai propri figli. La contrapposizione ideologica tra scuola pubblica e scuola privata ha fatto il suo tempo. Sosteniamo, invece, il diritto dei genitori a scegliersi la scuola, pubblica o privata che sia, che preferiscono per i loro figli, indipendentemente dal reddito familiare. Mi impegno fin da ora, come ho già fatto da Assessore al bilancio della Giunta Guazzaloca nel comune di Bologna ed, ora, alla Camera dei deputati, affinché tutto questo possa finalmente diventare realtà anche nella nostra Regione.
6. In tempi di crisi, di precari, cassaintegrati il lavoro è una tema indispensabile da affrontare, come vede che si possa intervenire per favorire il mondo del lavoro?
La situazione che siamo chiamati ad affrontare è molto grave. Ecco perché abbiamo predisposto una serie di proposte, perfettamente sostenibili sul piano dell’equilibrio economico finanziario, che possono essere riassunte così: “chi assicura più occupazione paga meno tasse”. Tra queste, in particolare, ricordo l’azzeramento del’addizionale per le imprese che nel 2010 assumeranno.
7. Senza produttività e sviluppo, manca anche il lavoro e viceversa come pensa che bisogna intervenire per migliorare la situazione di tante piccole e medie imprese che si trovano in difficoltà in questo quadro economico così fragile?
Ribadisco quanto ho appena affermato. Per quanto riguarda le proposte, è nostra intenzione emettere Bor regionali per avviare un fondo rotativo per prestiti agevolati alle PMI; costituire un fondo regionale d’investimenti per aiutare le piccole e medie aziende a crescere, favorendo fusioni e aggregazioni; rimodulare le aliquote Irap, prevedendo la riduzione dell’1% per micro e piccole imprese e per le nuove iniziative produttive.
8. Poca fiducia verso la politica e lontananza delle istituzioni dal territorio sono sensazioni spesso espresse dai cittadini. Come migliorare questa situazione e come rilanciare il turismo?
Avverto anche io, come tutti, la disaffezione dei cittadini verso la politica e verso le istituzioni. Del resto, come dargli torto, lo spettacolo offerto non è spesso decoroso, anche nella nostra Regione. Per affrontare tutto questo, occorrono risposte serie e responsabili. In concreto, tra i primi atti della mia Presidenza, ci sarà l’istituzione di un Assessorato alla sussidiarietà ed alla trasparenza; la riduzione dei costi della politica, a partire dalle spese di missione; l’applicazione rigorosa del principio per cui, soprattutto nei servizi pubblici, il “pubblico” regola e controlla, mentre il “privato”, scelto con gara pubblica, gestisce.
Per rilanciare il turismo, invece, intendo predisporre piani e progetti turistici integrati con Toscana, Veneto, Marche e Liguria; realizzare un’azione di marketing a livello internazionale per promuovere l’immagine e l’offerta turistica rivolta ai nuovi flussi turistici che si affacciano sul mercato; varare una nuova legge sul turismo per il riordino degli strumenti per la promozione e la valorizzazione turistica; sostenere lo sviluppo di sistemi turistici locali competitivi (città d’arte, sistemi termali, poli congressuali, eno ed agriturismo, turismo montano, parchi ricreativi e tematici), in un’ottica di specializzazione e messa in rete delle eccellenze, con interventi di infrastrutturazione e di riqualificazione urbana, territoriale e viabilistica.
9. Infine, un appello a chi ha deciso a NON votarvi!
Siamo coerenti con la nostra scelta di combattere questo falso bipolarismo. E’ sotto gli occhi di tutti che la politica italiana subisce il ricatto della Lega, da una parte, e di Di Pietro, dall’altra. PD e PDl sono due contenitori vuoti e senza identità. E’ il momento di cambiare uno schema che da 15 anni ha dimostrato di non funzionare. Ci davano per morti e ora siamo determinanti. Domani, grazie al sostegno sempre più numeroso degli italiani, saremo la forza che restituirà serenità a questo martoriato paese e che, senza demagogia, si propone di realizzare le riforme per modernizzare l’Italia e, per quanto mi riguarda in prima persona, l’Emilia Romagna.
Condividi queste informazioni su Facebook: Condividi
|