Iscriviti alla newsletter

E-mail*

Nome e Cognome*

 

Elezioni
elezioni italia on Facebook
 
informazioni utili
Elezioni nel Mondo

 

 

 

 
 
  Intervista

LE DIECI DOMANDE DI WWW.ELEZIONI-ITALIA.IT

 

intervista de lucaAbbiamo rivolto le dieci domande al candidato a Vincenzo De Luca candidato del centrosinistra alla regione Campania.

 

 

 

 

 

 

Pubblichiamo l'intero estratto dell'intervista:

PER INIZIARE
1. Definisca in tre aggettivi il suo programma.

Preferisco utilizzare un’unica espressione: “Cambierà tutto”.

SANITA’
2. Nel bilancio di spesa di una regione la sanità è sicuramente quello che incide maggiormente; come intende ridurre la spesa sulla sanità  e contemporaneamente mantenere o migliorare i servizi offerti?

Il nuovo governo regionale dovrà imprimere radicali cambiamenti nel settore della Sanità campana. La politica di rigore nell’uso delle risorse può essere attuata senza penalizzare i servizi per gli utenti. Riequilibrare senza smantellare è la linea guida cui dovrà ispirarsi l’azione della Regione.
È urgente tagliare sprechi per costi che nulla hanno a che vedere con le prestazioni sanitarie: spese legali per contenziosi evitabili, costi esorbitanti per manutenzioni di edifici ed impianti, clientelismi per favorire potentati politici. Con i tagli agli sprechi è possibile garantire il perseguimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nel rispetto dell’equilibrio economico complessivo. Cambiare tutto per garantire davvero la salute in Campania, con standard di civiltà, di equità e di buon governo.


TRASPORTI
3. Come pensa di intervenire nel miglioramento della rete pubblica e privata dei trasporti per facilitare l’accesso alle grandi città  (ROMA, MILANO; NAPOLI)?

La Campania è la seconda regione italiana, dopo la Lombardia. Un territorio immenso, fatto di grandi agglomerati urbani e straordinarie risorse naturali. Una visione nuova della regione dovrà fare riferimento ai suoi tre assi portanti: fascia costiera, asse mediano, aree interne. Il miglioramento della rete dei trasporti farà leva soprattutto sulla fascia intermedia: spina dorsale delle grandi linee di comunicazione su ferro e su gomma. Essa è lo snodo naturale della grande Piattaforma Logistica Regionale, con valenza strategica in ambito nazionale e rivolta all’intero bacino Mediterraneo da un lato, ed all’area balcanica dall’altro. Basti pensare al sistema interportuale di Nola, Marcianise-Maddaloni e Battipaglia, interconnesso con le grandi reti di trasporto via mare (a partire dai grandi porti commerciali di Napoli e Salerno) su gomma e ferro. Ed alle nuove previsioni interportuali per l’area di Benevento. Parte integrante di tale piattaforma dovrà essere il Sistema aeroportuale campano, oggi solo imperniato su Capodichino. Tale sistema dovrà essere integrato con Grazzanise e Salerno-Pontecagnano, commisurando le funzioni dei nuovi scali agli effettivi e credibili bacini d’utenza, esaltandone le potenzialità anche nei servizi indotti dallo sviluppo economico locale (charter per turismo, cargo per produzioni agricole e logistica integrata).

Specifica attenzione infine dovrà essere riservata al miglioramento dei collegamenti delle zone interne con i più importanti centri urbani della regione. Si tratta di rivedere il trasporto pubblico, in particolare su gomma, per razionalizzare le linee “private” in funzione delle necessità dell’utenza, privilegiando un sistema di collegamenti per bacini d’utenza ed aree d’interscambio.


AMBIENTE
4. Ne parlano tutti ormai ed è un tema molto discusso in questi giorni. E’ favorevole al Nucleare? Se no quali alternative intende proporre?

Una grande opportunità per nuovi investimenti, fino a qualche anno fa del tutto sconosciuta, è rappresentata dalla produzione di energia mediante impianti per l’uso delle fonti alternative (energia solare, fotovoltaica, eolica, geotermica, alimentati da biomasse). Va sbarrata la strada alla realizzazione in Campania di centrali nucleari. All’opposto, la Regione deve velocizzare le procedure di autorizzazione d’impianti per fonti alternative.


FORMAZIONE
5. Si parla spesso dell’importanza della formazione dei più giovani ma in concreto si fa ben poco, ha una visione chiara di quale potrebbe essere la prima cosa da fare per migliorare la situazione?

Nel nostro programma abbiamo proposto stage formativi presso le aziende per i giovani laureati. In questi ultimi anni si sono sviluppate esperienze positive di formazione presso le aziende da parte di giovani in cerca di lavoro. È un modo utile per fare incontrare concretamente domanda ed offerta di lavoro. In tal modo, ai giovani si consente di compiere un percorso formativo a diretto contatto con la trincea produttiva; alle aziende si consente di poter valutare preventivamente capacità ed attitudini del possibile assunto. Occorre sostenere con adeguati incentivi pubblici tali attività, privilegiando piccole e medie imprese, commercio, artigianato, con contratti di apprendistato presso quelle che abbiamo definito “Botteghe-scuola”.


LAVORO

6. In tempi di crisi, di precari, cassaintegrati il lavoro è una tema indispensabile da affrontare, come vede che si possa intervenire per favorire il mondo del lavoro?

Il lavoro prima di tutto: su questa priorità assoluta deve concentrarsi l’azione del nuovo governo regionale. Anzitutto dobbiamo difendere le attività produttive esistenti e stabilizzare il precariato, a cominciare da quello esistente nel mondo della scuola e della sanità.

Investendo bene gli ultimi fondi europei disponibili, intendiamo varare pochi ma grandi progetti, capaci ciascuno di creare migliaia di nuovi posti di lavoro

Occorre voltare pagina nelle politiche di sostegno al reddito. Basta con forme di sussidio a carattere esclusivamente assistenziale. Il sostegno al reddito deve essere sempre collegato ad attività formative e finalizzato a lavori di programmi di pubblica utilità nel settore del risanamento ambientale, delle politiche sociali, del recupero e della manutenzione di beni ed impianti pubblici.

Lavoreremo sul Fondo regionale per il credito d’imposta in favore di nuove assunzioni, con stanziamenti specifici per l’occupazione femminile, per assunzioni a tempo indeterminato e per le assunzioni di giovani, con particolare attenzione a situazioni di particolare disagio sociale e familiare


PRODUTTIVITA’ E SVILUPPO
7. Senza produttività e sviluppo, manca anche il lavoro e viceversa, come pensa che bisogna intervenire per migliorare la situazione di tante piccole e medie imprese che si trovano in difficoltà  in questo quadro economico così fragile?

Lavoreremo subito per spezzare la rete paludosa di burocrazia che impedisce alle aziende di lavorare bene e avvieremo tutte le procedure per il decentramento dei poteri regionali verso gli enti locali. I tempi dell’economia e dello sviluppo sono incompatibili con la lentezza della pubblica amministrazione, per questo intendiamo snellire e ridurre a due mesi tutte le procedure amministrative di competenza regionale, avvalendoci anche delle nuove tecnologie.

CULTURA

8. Quali iniziative per rilanciare cultura e identità della sua regione?

Puntiamo al rilancio della programmazione stabile di eventi culturali e manifestazioni di spettacolo. Si potranno favorire in tal modo flussi di visitatori per tutto l’anno, valorizzando la qualità dei servizi offerti, le strutture ricettive, la professionalità degli addetti. La Regione dovrà sfruttare al meglio il suo ruolo di Autorità di Gestione del Programma operativo “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo”, finanziato dall’Unione Europea e sostenere, d’intesa con il Comune di Napoli, l’organizzazione del Forum delle Culture del 2013.

La nuova cittadella delle istituzioni e della cultura a Napoli sarà Palazzo Fuga. L’Albergo dei poveri è il complesso edilizio più esteso d’Europa. Si tratta di un bene monumentale che si sviluppa per oltre 100.000 metri quadrati di superficie utile di solaio. La sua singolare e felice collocazione, nel contempo centrale e ben collegata alla rete urbana ed extraurbana, ne amplifica la straordinaria opportunità d’utilizzo, naturalmente nel rispetto delle sue rilevanti valenze architettoniche, esempio ineguagliabile della magnificenza civile del 1700.

Tra le azioni del programma vi è anche il recupero del Centro Storico di Napoli, dichiarato dall’UNESCO fin dal 1995 Patrimonio mondiale dell’Umanità, attraverso la costituzione di un’Agenzia Regionale a totale capitale pubblico della Regione e del comune di Napoli.


TERRITORIO E TURISMO

9. Poca fiducia verso la politica e lontananza delle istituzioni dal territorio sono sensazioni spesso espresse dai cittadini. Come migliorare questa situazione e come rilanciare il turismo?

Le istituzioni devono riconquistare il rispetto della gente. Per questo anche all’interno della macchina amministrativa vogliamo fare una rivoluzione: basta con il parassitismo, basta con l’assenteismo e con i viaggi di piacere. Chi occupa un posto in una istituzione non è un notabile ma un uomo al servizio della gente. Il consenso si conquista con la qualità dei risultati che si raggiungono e non sulla base delle clientele politiche che si mettono in piedi.

Sul fronte turistico, la Campania è una miniera d’oro. Valorizzare il nostro territorio sarà fondamentale per sviluppare l’economia turistica. Il rilancio della fascia costiera in particolare richiede grande attenzione alla tutela della risorsa mare. Dobbiamo far funzionare i depuratori e fermare l’erosione degli arenili. Lungo l’intera linea di costa deve prendere forma e vita un grande Distretto Turistico Mondiale, imperniato sul risanamento del litorale domizio, l’area di Bagnoli, Napoli, la penisola sorrentino-amalfitana, il sistema delle isole, e il sistema dei Parchi, da mettere a sistema con le risorse naturalistiche delle zone interne e dei centri minori.


IN CONCLUSIONE
10. Infine, un appello a chi è deciso a NON votarvi!

La realizzazione di un vero programma di rinnovamento radicale richiede due condizioni.

Anzitutto, capacità amministrativa. Io sono uno dei pochi candidati a poter dire non solo quello che farei ma anche quello che ho fatto. Ho trasformato radicalmente la città di Salerno, guidando un formidabile programma di risanamento urbanistico, di recupero della vivibilità e della sicurezza, di rivalorizzazione sociale ed economica del territorio. Salerno ha raggiunto il primato nazionale per percentuale di raccolta differenziata ed è assurta a modello nazionale ed europeo per la capacità di cantierare e realizzare opere pubbliche, di creare spazi verdi, proporre occasioni di sviluppo ed occupazione, organizzare eventi culturali di rilievo internazionale. Certo, sappiamo tutti che le dimensioni sono diverse, ma il metodo può essere lo stesso: trasparenza delle procedure, rigore nella gestione dei bilanci, tenacia nel perseguimento degli obiettivi.

La seconda condizione è la libertà di lavorare. Io sono un uomo libero: non ho potentati politici o notabili dietro di me e non ho cambiali elettorali da pagare alla camorra. Io ho solo il sostegno, l’entusiasmo e la solidarietà della gente. Per questo chiedo a ciascuno di vivere questa campagna elettorale come la battaglia della propria vita. Se sarà così noi vinceremo e sarà una nuova primavera per la Campania e per l’Italia. Vincenzo De Luca


 

Condividi queste informazioni su Facebook: Condividi

 

 

 

 

 

 

 
 
Site map :: Copyright Vietata la riproduzione dei contenuti © 2006 2011 elezioni-italia.it All Rights Reserved - Pubblicita'::Privacy::