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  Intervista

LE DIECI DOMANDE DI WWW.ELEZIONI-ITALIA.IT

 

davide bono regione piemonteAbbiamo rivolto le dieci domande al candidato a Vittorio Agnoletto candidato del Rifondazione e Comunisti italiani alla regione Lombardia.

 

 

 

 

Pubblichiamo l'intero estratto dell'intervista:

  PER INIZIARE

1. Definisca in tre aggettivi il suo programma.
competente realizzabile trasparente

2. Nel bilancio di spesa di una regione la sanità sicuramente quello che incide maggiormente; come intende ridurre la spesa sulla sanità e contemporaneamente mantenere o migliorare i servizi offerti?

La nostra proposta ha al centro la sanità pubblica. Il primo obiettivo è modificare l’attuale sistema di rimborso.  Attualmente il sistema regionale dei rimborsi favorisce le truffe: il privato convenzionato chiede il rimborso alla regione cambiando le diagnosi e ottenendo un qualcosa che non dovrebbe percepire. In primis  vogliamo aumentare i controlli sugli esami. La legge vuole che almeno il 10% degli esami sia controllato, ma in Lombardia ciò non avviene. In secondi vogliamo applicare controlli senza preavviso e in ultimo rivedere le forme di rimborso, non più a prestazione, ma basate sull’ impegno alla prevenzione. Vorremmo inoltre sanzionare le asl che fanno crescere le liste d’attesa, per evitare che i cittadini siano costretti a rivolgersi ai privati. Riassumendo in tre punti: controllo, centralità della struttura pubblica e prevenzione.

3. Come pensa di intervenire nel miglioramento della rete pubblica e privata dei trasporti per facilitare l’accesso alle grandi città (ROMA, MILANO; NAPOLI)?

Il piano deve mettere al centro il trasporto ferroviario. Migliorare i treni ai pendolari  sia per quantità che per qualità. Nel l’ultimo anno il tempo di percorrenza è aumentato del 25 %. La Regione  invece, continua a investire sul  trasporto su gomma e sui treni ad alta velocità. Viaggi, quest’ultimi, che riguardano affaristi che si spostano da regione a regione. Bisogna invece rivolgersi ai pendolari. Per quanto riguarda la viabilità cittadina,  crediamo nell’integrazione dei mezzi pubblici metropolitani, nei parcheggi fuori città interconnessi con le metro e nel car sharing.

4. Ne parlano tutti ormai ed è un tema molto discusso in questi giorni è favorevole al Nucleare? Se no quali alternative intende proporre?


Assolutamente contrario.  Sia nel presente che nel futuro  e sia in Lombardia sia in tutta Italia. Non dà alcune garanzie di sicurezza.  Se si pensa che dopo venti anni non ci sono soldi per sostituire il secondo scafandro attorno a Chernobyl, si capisce quale grave rischio possa comportare. Inoltre non esiste nessuna soluzione sicura per smaltire le scorie. Investiamo sulle energie alternative.

5. Si parla spesso dell’importanza della formazione dei più giovani ma in concreto si fa ben poco, ha una visione chiara di quale potrebbe essere la prima cosa da fare per migliorare la situazione?


Formigoni ipotizza di esternalizzare la responsabilità della formazione professionale. Questo significa che potrebbero essere pesanti le forme di condizionamento delle grandi aziende sul mercato del lavoro e che la Regione rinuncerebbe alla pianificazione e controllo. Bisogna favorire i percorsi di studio, a differenza dell’indecente programma di Formigoni  con troppi fondi alle scuole private indipendentemente dal reddito e  troppi pochi buoni scuola ai poveri. Noi vogliamo migliorare le strutture pubbliche e garantire servizi migliorati sia per gli studenti universitari  fuori sede (problema degli alloggi) sia per quelli in sede.  Cercare anche l’integrazione con il mondo del lavoro: oggi non esiste, stage e praticantato sono un modo di sfruttare i ragazzi. Ci vuole un minimo salariale. Il precariato senza garanzie non va bene. Non si può licenziare da un giorno all’altro.

6. In tempi di crisi, di precari, cassaintegrati il lavoro è una tema indispensabile da affrontare, come vede che si possa intervenire per favorire il mondo del lavoro?

Proponiamo il raddoppio del tempo per i cassintegrati, il blocco dei licenziamenti per due anni per superare la crisi. Chiunque abbia contratti di lavoro senza tutela o senza tutela della cassa integrazione deve essere beneficiario di un salario sociale. Per quanto riguarda le partite Iva vogliamo che, sotto un determinato tetto economico, si abbassi la pressione fiscale.

 

7. Senza produttività e sviluppo, manca anche il lavoro e viceversa come pensa che bisogna intervenire per migliorare la situazione di tante piccole e medie imprese che si trovano in difficoltà in questo quadro economico così fragile?

Prima misura: obbligare le banche che hanno ricevuto sostegno dal governo a garantire linee di credito agevolato alle PMI. Come realizzato anche negli Usa. Il governo oggi finanzia ma non chiede verifiche, così le banche sostengono solo la grande impresa.  In due parole: credito agevolato e sostegno al credito.

 

8. quali iniziative per rilanciare cultura e identita' della sua regione?

9. Poca fiducia verso la politica e lontananza delle istituzioni dal territorio sono sensazioni spesso espresse dai cittadini. Come migliorare questa situazione e come rilanciare il turismo?
Modifichiamo il titolo dell’assessorato per prima cosa. Adesso si chiama solo assessorato per l’Identità lombarda. Dobbiamo valorizzare le tradizioni ma con una dimensione europea. Il turismo è da rilanciare con forme integrate di iniziative culturali. Quelle che ci sono oggi, come il Festival della letteratura a Mantova, sono buone iniziative ma realizzate dai singoli comuni. Ci sono troppe iniziative locali al momento, bisogna modificare il messaggio culturale attuale. Pensate quanto sarebbe interessante un Festival per la ricerca sulle energie alternative. Rinnovare la Cultura è dare spazio alle nuove leve e a percorsi autonomi.
IN CONCLUSIONE

10. Infine, un appello a chi e' deciso a NON votarvi!
Mi rivolgo agli elettori di sinistra che pensano di non votare. A quelli che pensano che i politici siano tutti uguali. A questi elettori  dico che stiamo cominciando un percorso di riunificazione, per rimettere insieme la sinistra e le sue storie e culture diverse. La presenza delle istituzioni è importante e in una fase d crisi i cittadini hanno bisogno di appoggio dalle istituzioni. Decidere di astenersi è un lusso snobistico di chi non ha problemi ad arrivare a fine mese. Noi viaggiamo sui mezzi pubblici e non sulle auto blu, vogliamo tagliare gli stipendi dei politici e lavoriamo al fianco di tanti giovani che prendono il lavoro sul serio.

 

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