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 Elezioni USA

ELEZIONI STATI UNITI 2006 per rinnovo della Camera

 

WASHINGTON - Vittoria democratica alla Camera dei Rappresentanti; in Senato, anche i due Stati inizialmente in bilico - il Montana e la Virginia - passano ai Democratici. Sono questi i risultati, delle elezioni di medio termine americane. Che hanno portato anche alla netta affermazione di Hilary Clinton a New York, e del governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger in California.

Camera dei Rappresentanti. E' ufficiale che la vittoria è democratica. Su un totale di 435 seggi da assegnare, infatti, 196 sono repubblicani (meno 28 rispetto a prima), e ben 229 dei loro avversari. "Questa è una grande vittoria per il popolo americano, che ha votato per dare una nuova direzione" ha detto Nancy Pelosi, destinata a diventare la prima donna speaker della Camera. Aggiungendo che adesso gli Stati Uniti dovranno rivedere la loro strategia in Iraq.

Democratici
Repubblicani
Indipendenti
229 (+29)
196 (-28)
0 (-1)


La Casa Bianca ammette la sconfitta. La presidenza ha riconosciuto la sconfitta certa alla Camera e - attraverso il portavoce Tony Snow - ha ammesso che questi risultati "non sono quelli che speravamo". E ha aggiunto: "Siamo impazienti di lavorare con i leader democratici sulle principali questioni in agenda, incluse la vittoria in Iraq e una più ampia lotta al terrore, e mantenere l'economia in crescita''.

Senato. Battaglia all'ultimo voto, per decidere la maggioranza. I democratici hanno già strappato agli avversari quattro seggi ex repubblicani: Pennsylvania, Rhode Island, Ohio e Missouri. In altri due, decisivi - Montana e Virginia - l'esito e' stato definitivo solo all'ultimo per l'esiguo margine dei voti, ma comunque favorevole ai democratici: il democratico Jim Webb in vantaggio di 7 mila voti in Virginia ha vinto; mentre nel Montana, , il democratico Jon Tester ha vinto sul senatore democratico uscente Conrad Burns.

In Senato i democratici hanno dunque il controllo diretto di 49 seggi su cento, più altri due attribuiti a candidati indipendenti ma a essi omogenei; i repubblicani ne manterrebbero 49.

L'intero Congresso sarà nelle mani di quella che per 12 anni è stata la minoranza. Ai democratici serviva strappare agli avversari sei seggi alla camera alta: a parte la Virginia, ce l'hanno fatta in Ohio, Pennsylvania, Rhode Island, Missouri e, da ultimo, nel Montana.


fonte www.repubblica.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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